La ricerca della qualità

Il raggiungimento della qualità per Zini non è mai un punto di arrivo, ma un percorso in continua evoluzione. Aver ottenuto il massimo risultato in tutti gli standard internazionali non è un traguardo, ma uno stimolo a migliorare ancora.

Zini è stata la prima azienda del settore a conseguire le certificazioni europee per la Garanzia Qualità e la Sicurezza Alimentare, ottenendo per entrambi gli standard il massimo livello. Inoltre è certificata per produzioni bio dinamiche, per alimenti Halal e Gluten Free.

Certificazioni Zini
L'ambiente al centro

L’ambiente al centro

Il raggiungimento dell’eccellenza qualitativa ha come alleato il rispetto per l’ambiente, posto al centro di ogni passaggio del processo produttivo.

La scelta

Il percorso inizia da un’accurata selezione delle materie prime, che privilegia sempre i fornitori a km zero, raggiungendo il duplice scopo di valorizzare le realtà locali e di ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente.

La produzione

La fase produttiva prevede l’impiego di tutta una serie di tecnologie eco friendly che consentono di ridurre al minimo i consumi. Inoltre:
– Zini dispone di un sistema all’avanguardia per la purificazione delle acque
– Contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico attraverso l’utilizzo di nanotecnologie applicate ad intonaci speciali.

Il consumo

La pasta viene sempre cotta prima di essere surgelata, quindi i tempi necessari per la preparazione diminuiscono di molto, con un conseguente risparmio di risorse energetiche. Infine, i tempi ridotti associati alla facile porzionabilità, consentono di preparare la pasta Zini al momento. Questo permette di eliminare gli sprechi, elemento particolarmente rilevante nella ristorazione.

L’impronta idrica

Cos’è

L’Impronta Idrica è il volume totale di acqua dolce consumata ed inquinata durante tutto il processo di produzione.

L’impronta di Zini

Grazie al procedimento di cottura prima della surgelazione, Zini consente un risparmio idrico di oltre il 95% in fase di preparazione (analisi svolta in collaborazione con la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università degli Studi di Milano basata sui metodi per il computo proposti dalla norma ISO 14046 Enviromental Management Water Footprint).

La sfida

La sfida per il futuro è di migliorare ulteriormente questi risultati. Nello specifico l’azienda si è data l’obiettivo concreto di ridurre del 10% i propri consumi nelle fasi industriali entro la fine del 2018.